Oltre il clima: l'impatto del cambiamento climatico sull'istruzione in Zimbabwe
Quando siccità, povertà e vulnerabilità ambientale diventano ostacoli all'accesso alla scuola.
Quando si parla di cambiamento climatico, spesso si pensa allo scioglimento dei ghiacciai, all'innalzamento del livello del mare o a disastri ambientali lontani. Ma per milioni di bambini nel mondo, il cambiamento climatico è già qualcosa di molto più vicino: ha il volto di raccolti che falliscono, di contenitori d'acqua vuoti, di giorni di scuola persi.
Tutto ciò, in Zimbabwe, sempre più spesso si traduce in un ostacolo all'istruzione.
Lo Zimbabwe contribuisce a meno dello 0,1% delle emissioni globali di gas serra, eppure è uno dei Paesi più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Così, mentre le cause del cambiamento climatico sono globali, le conseguenze sono profondamente locali.
Negli ultimi decenni, lo Zimbabwe ha registrato un aumento delle temperature, cambiamenti nei modelli delle precipitazioni e siccità sempre più frequenti. Tra il 1970 e il 2016, la temperatura media annua è aumentata costantemente, mentre le precipitazioni sono diminuite. Guardando al futuro, le proiezioni indicano un aumento delle temperature tra 1 e 1,5°C entro il 2040, con la possibilità di superare i 3°C entro il 2050 a seconda dell'andamento delle emissioni globali. Anche le precipitazioni medie sono destinate a diminuire ulteriormente, con differenze significative tra le varie regioni (Climate Change / Zimbabwe | Interactive Country Fiches, n.d.).
Per le comunità che già affrontano difficoltà economiche, questi cambiamenti non rappresentano scenari astratti del futuro: sono realtà quotidiane.
Gli effetti della crisi climatica sulle famiglie e sulle comunità
L'economia e i mezzi di sostentamento dello Zimbabwe restano fortemente legati all'agricoltura. L'agricoltura rappresenta circa il 67% dell'occupazione nazionale e circa l'80% delle coltivazioni dipende dalle piogge anziché da sistemi di irrigazione. Questo significa che i cambiamenti climatici influenzano direttamente il reddito delle famiglie, la disponibilità di cibo e la stabilità domestica. Negli ultimi quindici anni, lo Zimbabwe ha già registrato un graduale calo dei raccolti del mais, uno dei principali prodotti agricoli del Paese, contribuendo ad aumentare l'insicurezza alimentare in molte aree (Climate Change / Zimbabwe | Interactive Country Fiches, n.d.). Quando i raccolti diventano imprevedibili, le famiglie sono costrette a prendere decisioni difficili, e spesso una delle prime conseguenze ricade sull'istruzione. I bambini possono rimanere a casa per contribuire al reddito familiare, prendersi cura dei fratelli più piccoli, andare a raccogliere acqua sempre più lontano o aiutare la famiglia ad affrontare periodi di crisi (UNESCO, n.d). E questi effetti non colpiscono tutti allo stesso modo.
Quando le fragilità esistenti si amplificano
Lo Zimbabwe presenta già oggi forti disparità nei risultati educativi tra regioni e gruppi socioeconomici. I tassi di completamento scolastico variano in modo significativo da una provincia all'altra. Bulawayo, Midlands e Harare registrano generalmente risultati migliori, mentre province come Mashonaland Central, Mashonaland East, Matabeleland North e Masvingo mostrano tassi di completamento della scuola secondaria superiore inferiori al 10%. Il luogo in cui si vive conta, perché due terzi dei bambini che non completano il percorso scolastico vivono in aree rurali. I bambini appartenenti alle fasce economiche più povere rappresentano oltre la metà di coloro che non completano la scuola primaria e secondaria inferiore. Anche i risultati dell'apprendimento seguono lo stesso schema: la maggior parte dei bambini che non raggiunge competenze fondamentali di lettura e matematica proviene dalle aree rurali e la povertà rimane uno dei fattori più determinanti (UNICEF, 2021). Il cambiamento climatico non crea queste disuguaglianze, ma aumenta la pressione su ogni fragilità già esistente. In questo modo, una siccità e una stagione agricola difficile diventano un problema di frequenza scolastica.
Costruire comunità più resilienti attraverso l'educazione
Cambiamento climatico e istruzione vengono spesso affrontati come temi separati. In realtà, sono profondamente connessi. Le comunità colpite dagli effetti del clima affrontano interruzioni scolastiche, infrastrutture sotto pressione, aumento della povertà, rischi per la salute e minori opportunità. Allo stesso tempo, l'istruzione è uno degli strumenti più potenti che le comunità possiedono per adattarsi. I bambini che rimangono a scuola hanno maggiori possibilità di accedere a un lavoro stabile, prendere decisioni informate, rafforzare le economie locali e contribuire alle soluzioni climatiche nelle proprie comunità (UNESCO, n.d).
Per Lovemore, l'istruzione è molto più dell'accesso a un'aula. È stabilità, opportunità e dignità.
E proteggere il diritto all'istruzione significa comprendere anche le realtà che i bambini affrontano fuori dalle mura scolastiche. Il cambiamento climatico non è soltanto una questione ambientale, è anche una questione educativa. E mentre le pressioni sulle famiglie e sulle comunità continuano ad aumentare, garantire che i bambini possano restare a scuola diventa ancora più importante. Ogni bambino merita l'opportunità di imparare, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Per questo investire nell'istruzione oggi significa costruire comunità più forti per il domani.

